II domenica di Quaresima (anno A)
Dall’ombra alla luce: il cammino della Fiducia
Dio parla. Si rivolge a noi con un forte invito: esci e ascolta, ci pone davanti alla chiamata di Abramo e la salita di Gesù sul monte Tabor.
Dio rivolge ad Abramo un comando: “Esci dalla tua terra”. Non è solo un ordine di cambiare luogo geografico, ma un invito a lasciare le proprie certezze, il proprio passato e le proprie protezioni (la casa di tuo padre) per andare verso un luogo ancora non rivelato, è un diretto invito a fidarsi di Dio.
Abramo parte, si fida e si affida. Questa obbedienza senza garanzie visibili è il cuore della Quaresima e di tutta la vita cristiana: fidarsi della promessa di Dio più che delle proprie conoscenze e più dei propri piani.
Se Abramo deve lasciare tutto per una promessa futura, Pietro, Giacomo e Giovanni salgono con Gesù su un “alto monte” e qui la promessa è già presente e si manifesta con tanta luce. La Trasfigurazione è un dono prezioso che Gesù ha fatto ai discepoli per sostenerli, per darli coraggio per il momento che li aspetta più avanti: la via della Croce di Gesù e la loro vita da testimoni di quella Croce.
Il volto di Gesù risplendente come il sole, le sue vesti bianche come la luce rivelano la sua vera identità che i discepoli pur stando sempre con Lui non hanno mai conosciuto. E molte volte succede anche a noi di stare, di vivere con le persone e non conoscerle. L’attenzione la diamo alle cose passeggere di poca importanza oppure ci tuffiamo con la testa nei problemi senza vedere chi ci sta accanto.
La voce del Padre che dice: “Questi è il Figlio mio, l’amato… Ascoltatelo” lascia spiazzati i discepoli perché solo ora iniziano a capire con chi stanno, chi è che si preoccupa tanto per loro, chi è che li vuole bene più di se stesso.
Questa voce non è semplicemente una voce che informa, ma una voce che invita ad ascoltare e incoraggia a non aver paura. Come Abramo ha ascoltato questa voce di Dio che lo invita a lasciare e partire, si è messo in marcia verso l’ignoto, così i discepoli sono chiamati ad ascoltare Gesù che significa accettare non solo la gloria del Tabor, dei momenti belli, ma anche il cammino verso Gerusalemme e il Calvario, momenti di dolore e di sofferenza che non sono mai ultima tappa, ma solo i punti di transito verso la Pasqua.
Fede, fiducia e affidarsi rendono più imminente la nostra trasfigurazione nell’amore immenso di Dio, che benedice le nostre uscite e il nostro cammino di salita verso di Lui.
Sr. Viktoria di Gesù






Comments are closed