Nel Vangelo di questa domenica (Gv 14, 15-21) si prosegue, con il capitolo 14 di Giovanni, il lungo discorso compiuto da Gesù prima di consegnarsi alla morte di Croce. Per noi oggi, che lo leggiamo nelle domeniche di Pasqua, è chiaro il riferimento che Gesù fa alla sua Resurrezione e alla sua Ascensione al Cielo. Ma per i discepoli deve essere sembrato un discorso incomprensibile, pieno di riferimenti strani. Anche loro sono dovuti passare nel tempo dopo la Pasqua di Resurrezione di Gesù per iniziare a capire quelle parole.Si, con la Resurrezione Gesù ha aperto le porte della Casa del Padre, il paradiso, a tutti coloro che gli crederanno. La cosa sorprendente è che non solo ci ha preparato un posto in Cielo, ma ci ha pure dato la possibilità di compiere opere ancora più grandi delle sue. Come e possibile? Se ci guardiamo bene, vediamo solo tanta fragilità e pochezza, non è che dopo la Pasqua siamo diventati supereroi.La verità è che con la Resurrezione ci viene fatto il dono di due cose importantissime ed essenziali. Gesù Risorto ci immette nella relazione sicura con Dio Padre, ci dona la possibilità di sentirci figli amati da un Padre buono che ha cura di noi e non più di un Dio innominabile e misterioso al quale dover offrire sacrifici e adempiere precetti.Poi ci dona il suo spirito, il Paraclito, colui che sa suggerire e infondere il coraggio della testimonianza e lo stesso amore che circola tra il Padre e il Figlio.È solo attraverso questi due preziosissimi doni che possiamo vivere da veri cristiani. Solo così, sentendosi amati così e vivendo di un amore così, è possibile mettere in pratica i comandamenti. La legge di Dio non è più un peso e un precetto da vivere, ma il modo per stare dentro alla relazione d’amore di Dio. Quando ci si sente amati e nelle braccia di una relazione sicura si riesce a fare tutto, si desidera vivere della stessa vita di colui che ci ama, si vuole ciò che l’amato vuole, si impara ad amare col suo stesso amore. Essere bravi Cristiani non vuol dire fare gli impeccabili osservanti della legge. I veri Cristiani sono coloro che sanno di essere amati, che credono in Colui che li ha amati per primo, che si fidano di Lui e ne ascoltano i suggerimenti. Essere cristiani significa vivere la gioia di sapere per fede che si è, grazie a Gesù, tra le braccia del Padre. E poiché Lui ci ha creati e ci ha voluto in questo mondo, allora penserà a noi per ogni cosa.

Suor M. Nicoletta del Cuore di Cristo

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Commento al Vangelo della domenica