APRIRE LA MENTE E CAMBIARE PROSPETTIVA Lc 24,35-48
Ogni volta che Gesù Risorto appare ai discepoli si trova alle prese con le loro resistenze e incredulità. Non è bastato trascorrere con loro tre lunghi anni per riconoscere il Signore risorto davanti a loro, non sono bastati i miracoli compiuti nel corso della sua vita terrena e tantomento gli annunci della sua passione, morte e resurrezione.
Solo l’incontro attuale con il Risorto permette ai discepoli di ricomprendere la realtà delle cose. Solo il Risorto apre la mente all’intelligenza delle Scritture e al riconoscimento dei segni.
Così è per noi. Solo l’esperienza della Pasqua, del passaggio dalla morte alla vita, ci consente di cambiare prospettiva nella lettura della storia e, in particolare, della nostra storia personale. Solo l’incontro con lo sguardo caldo e pieno di speranza del Risorto ci consente di camminare in modo nuovo nell’esistenza.
È lo spirito di Cristo Risorto che ci fa rinascere mediante la grazia di uno sguardo nuovo capace persino di ribaltare la lettura del passato, anche quello più doloroso.
Lasciamo al Risorto il compito e la possibilità di raccontarci nuovamente la nostra storia. Lasciamoci rinnovare nella mente e nel cuore. Lasciamoci toccare e risollevare dalle mani piagate e risanate di Cristo. Allora sì che ci sarà la vera pace nel cuore. E solo di questa esperienza saremo veramente testimoni.

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