33^ Dom. T.O. anno C: Non lasciarti ingannare

Il brano di questa domenica (Lc 21, 5-19) è preceduto dalla riflessione di Gesù sull’offerta al tempio compiuta da una vedova. Ancora una volta Gesù prende ad esempio una categoria fragile, senza alcun peso sociale. Eppure la vedova, a differenza degli altri ebrei ricchi – e quindi benedetti da Dio, secondo la mentalità ebraica -, getta nel tesoro del tempio tutto quello che aveva per vivere senza dare nell’occhio, senza fare rumore, nella pura fede nel Dio d’Israele.

Dopo di che si apre il nostro brano domenicale in cui Gesù annuncia che del grande e maestoso tempio di Gerusalemme non sarebbe rimasto nulla. Sconcerto degli astanti!

Sì, perché alla fine dei tempi tutto ciò che è apparenza e superficialità si rivelerà per quello che è: contingenza passeggera.

“Badate di non lasciarvi ingannare”, dice Gesù, ma ingannare da cosa? Dalla superficialità e dall’apparenza di chi trova soluzioni facili e si propone come una felicità immediata.

E così, quindi, vale anche per le relazioni. Arriva il tempo della resa dei conti.

La buona notizia di Gesù, allora, non si riferisce solo all’escatologia degli ultimi tempi, ma riguarda anche un modo per comprendere il proprio oggi.

A cosa dai importanza nelle tue giornate, per cosa ti affanni? Cosa ha valore durevole in ciò per cui ti spendi e ti affatichi ogni giorno? E a quale livello si pongono le tue relazioni familiari e nella società? Vai dietro al gregge, al perbenismo comodo e diplomatico che ti fa dormire tranquillo, oppure la tua vita persevera nella ricerca sincera della verità scomoda e della donazione concreta della tua vita per amore, sopportando la fatica di andare controcorrente e, a volte, persino nell’incomprensione dei tuoi cari?

Non è facile rispondere a questi interrogativi, ci vuole un tempo adeguato di riflessione e preghiera. Non è un caso che ci apprestiamo a vivere il tempo forte dell’Avvento che ci parlerà proprio delle cose ultime e ci aiuterà a distaccarci in qualche modo dallo scintillio delle bellissime luminarie che abbondano nelle strade e negli esercizi commerciali.

Meglio essere semplici e perseveranti come la vedova che porta la sua offerta silente al tempio…

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