XXVI Domenica T.O.

Mc 9,38-43.45.47-48 e Nm 11,25-29
Non si scompone, Gesù, di fronte ai miracoli compiuti da alcuni “sconosciuti” nel suo nome. Così come non si scandalizza nemmeno Mosè nei riguardi di Eldad e Medad che non si erano presentati alla Tenda del convegno insieme agli altri anziani eppure avevano ricevuto lo spirito col quale profetizzavano fuori del luogo santo.
Tante volte si è tentati di creare una netta distinzione e separazione tra chi è dentro, nella cerchia degli intimi (di quelli “a posto”) e chi è fuori dal giro e non c’entra nulla. Quante volte accade anche negli ambienti cristiani…
Invece Gesù e Mosè, in parallelo, ci fanno capire che il dono di Dio è per tutti, senza distinzioni, e a beneficio dell’intera comunità. A creare scandalo, semmai, è colui che, in seno alla comunità divide e reca danno ai suoi componenti. È dall’interno, dagli intimi, che si riceve maggiormente scandalo per le loro azioni malvagie e non dalle azioni più o meno consapevolmente meritorie compiute da chi si professa esterno ad un certo modo di vivere e pensare. A buon intenditor poche parole…

Suor Nicoletta del Cuore di Cristo
#ilvangelodelladomenica
#internoesterno

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