XXIX Dom. T.O.

Mc 10,35-45

Giacomo e Giovanni sono in sulla strada con Gesù verso Gerusalemme. Il Maestro glielo aveva detto: stava andando incontro alla sua passione e resurrezione, al culmine del suo totale abbassamento e annientamento. Ma i due fratelli sono proiettati solo sulle loro prospettive: riusciranno ad ottenere un posto d’onore, loro, che hanno avuto il merito di camminare dietro a Gesù verso il compimento della sua missione?
Il Maestro li riporta alla prospettiva del servo sofferente di Isaia e di colui che sa “prendere parte alle nostre debolezze” (Eb 4,15). Solo colui che si fa servo per amore è effettivamente il primo di tutti, il primo ad amare nella vera libertà. Questa è l’unica e più alta conquista cui ambire.

#servoperamore
#servireèregnare

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