GLI ANGELI: MODELLI DI COMUNICAZIONE

Gli angeli sono dei messaggeri di Dio. A tutti viene in mente l’esempio dell’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria. La Bibbia è ricca di comunicazioni divine per il tramite degli angeli. E se Dio sceglie gli angeli come suoi intermediari per portare all’uomo i suoi messaggi vuol dire che in loro c’è una capacità di comunicazione particolare e, soprattutto, molto affidabile.
Proviamo a pensare a quanto noi – umani – trasmettiamo nelle nostre comunicazioni. A ben vedere possiamo dire che dietro ad ogni nostra parola si cela sempre un significato più profondo, voluto o non voluto che sia. Nelle cose che ci diciamo spesso e volentieri vogliamo intendere molto di più. Dietro ad alcune domande esplicite, ad esempio, si nascondo altre domande implicite ben più importanti. Oppure, a chi non capita di girare il discorso fino al punto di voler portare l’interlocutore proprio dove si vuole per poter dire o sapere qualcosa circa ciò che ci interessa?
Alzi la mano chi non l’ha mai fatto!
Ebbene. Quel che capita nella comunicazione umana, e cioè il fittissimo intreccio di messaggi espliciti e impliciti, non accade per la comunicazione angelica.
Mentre l’uomo può dire una parola con un’intenzione diversa da quella veicolata dal puro e semplice significato della parola stessa, gli angeli hanno come unica intenzione quella di comunicare la volontà di Dio. La loro comunicazione è trasparente e rivelatrice della parola così come del silenzio di Dio.
Gli angeli ci insegnano la trasparenza e la chiarezza della volontà che muove la comunicazione di Dio attraverso di loro.
San Tommaso d’Aquino dice che ogni parola pronunciata è “percussio ab anima”, è riverbero quindi che produce un movimento interno in chi parla e in chi ascolta. Va da sé che ogni risonanza interiore è anche il frutto dell’intenzione stessa che muove ogni parola detta e ascoltata.
Forse dovremmo imparare un po’ tutti noi dalla trasparenza delle intenzioni che animano le comunicazioni degli angeli. Pensiamo alla pubblicità, alla politica, ai tanti formalismi sociali…

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