Domenica della Sacra Famiglia: il silenzio di Giuseppe

“Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò”. Ed “egli si alzò…prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto e lì rimase fino al sogno successivo. (Mr 2, 13-15.19-23)

Ad ogni parola dell’angelo segue la stessa precisa azione di Giuseppe. Egli ascolta e fa. Nessuna parola esce dalla sua bocca. Solo i fatti. Un uomo si rivela nelle scelte concrete che mette in atto e non tanto dalle parole che dice.”

“Alzati”, dal verbo greco egeiro, é lo stesso verbo della resurrezione. Seguire il Signore porta alla resurrezione. Anche se seguirlo significa attraversare il deserto per arrivare fino in Egitto e fermarsi, così, in una terra straniera. La potenza di Dio irradia infatti l’agire dell’uomo proprio là dove l’uomo smette di resistergli e si affida a Lui, mette in pratica la Sua volontà.

Mi sorprende, tuttavia, come Giuseppe non faccia alcun commento alla richiesta dell’angelo. Tutto il contrario di quanto faremmo noi. Ma lui niente: nessuna domanda, nessuna obiezione. Semplicemente fa, mette in pratica.

Dovremmo imparare da Giuseppe. Spesso, nei troppi commenti e considerazioni alberga l’insidia del dubbio e del sospetto che nuocciono enormemente alla vita spirituale.

Quante volte ci sentiamo bloccati nelle nostre azioni, dai dubbi e dalle paure.

Meglio fare come San Giuseppe: fidarsi e agire subito, senza tergiversare. Nella Sua volontà é la nostra pace…6609640cfaa5951bd9b5fab29582a969

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