Chiamate alla santità? Sì, ma non da sole

Tre giorni di preparazione e di formazione insieme alle due spose per sempre (suor Monica e suor Roberta) ci hanno ridestato interiormente.

Insieme a padre Angelo Lanfranchi ocd abbiamo riletto e approfondito l’esortazione apostolica di Papa Francesco: Gaudete et exultate. Essere santi è per tutti. Non è questione di bravura o perfezione formale e nemmeno questione di conoscenza manualistica o di forza di volontà. Essere santi è una questione di affidamento all’amore misericordioso di Dio. Lui arde dal desiderio di renderci felici…e quindi santi, beati. Lui non ci considera per la somma dei nostri singoli errori, ma guarda al nostro “intero cammino di santificazione” (Gaudete et exultate n. 22) e ci chiede di “permettergli di plasmare [in noi] quel mistero personale che possa riflettere Gesù Cristo nel mondo di oggi” (n. 23).

Non sono stati solo dei giorni per leggere le parole del Papa, ma giorni di vera condivisione. Non camminiamo da sole ma in cordata. E più volte ci siamo ricordate dell’altissimo valore dell’unità. Ognuna di noi giovani (suor Miriam, suor Anna, suor Fernanda, suor Chiara, suor Nicoletta, suor Monica, suor Roberta, suor Alice, sorella Marianna e Victoria) ha gustato la bellezza dello stare insieme nella semplicità del Carmelo. Non vogliamo camminare da sole nella santità, ma proseguire insieme, coltivando nelle rispettive comunità il seme dell’unione.

Il tutto è stato coronato dalla professione perpetua di suor Monica e suor Roberta. A loro ci uniamo con tutta la Chiesa per ringraziare della loro donazione e ci impegniamo a pregare perché il loro “sì per sempre” porti i frutti abbondanti nel mondo.

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One thought on “Chiamate alla santità? Sì, ma non da sole

  • 2 settembre 2018 at 23:06
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    Ringrazio Dio per avermi donato un angelo.

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