Un fiume nel deserto. Un uomo, Giovanni, che battezza per convertire chi riconosce il proprio peccato. Una lunga fila di uomini che si riconoscono peccatori e bisognosi di purificare la propria vita. Nella fila, tra la folla, Gesù di Nazareth in attesa di ricevere il battesimo di conversione di Giovanni.

“Tu vieni da me?” (Mt 3, 13-17) Giovanni non era pronto, che bisogno ha Gesù di mettersi in fila tra i peccatori? É un aspetto che spesso trascuriamo, ma che è in perfetta sintonia con il Natale che abbiamo appena celebrato. Dio si fa carne, la luce entra nel mondo e si veste di corruttibilità, si fa peccato e lo assume per liberare l’uomo stesso dal peccato.

É significativa la risposta di Gesù: “Lascia fare”. Due parole che possono davvero cambiarci la vita.

Lascia che qualcun altro arrivi a toccare le tue ferite, le tue piaghe. Lascia che un Altro entri nella tua storia di peccato. Non fingerti formalmente giusto e a posto di fronte a Lui. Lasciati guardare per come sei. Lascia il tuo peccato a Lui. Non temere di dargli il peggio di te, perché Lui é venuto per riscattarti. Non impedirglielo. E quando Cristo scende nell’acqua del peccato e della morte subito risale e su aprono i cieli della vita eterna. Così Egli entra nel tuo peccato e ti risolleva, ti rigenera, ti chiama “figlio” e ti ricolma della forza del suo Spirito. Lascia fare…

 

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