50 e 60 anni insieme al Dio di pace

Dalla liturgia del giorno

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace.

Non come la dà il mondo, io la do a voi.

Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.” 

(Gv 14, 27)

 

Domenica primo maggio e martedì 3 maggio si sono celebrate le S. Messe di ringraziamento per i 60mi di professione religiosa di Sr. M. Josè del Verbo incarnato (domenica in Casa Generalizia), Sr. M. Cornelia dei Sacri Cuori (martedì a Saluzzo in Casa Famiglia) e per il 50mo di sr Aureliana (domenica a Rodengo Saiano).

Alcune sorelle della comunità di Milano ed io abbiamo partecipato alla liturgia di Domenica a Rodengo. La provvidenza di Dio non poteva trovare parole più vere di quelle che ho riportate sopra per descrivere il momento di gioia vissuto dalle nostre sorelle di Rodengo Saiano riunite intorno alla cara sr Aureliana nel rendimento di grazie per il suo anniversario di Professione religiosa.

Nella cappellina calda e raccolta della comunità si è celebrata una bella Celebrazione eucaristica partecipata e curata in ogni aspetto dalle suore della casa.

I parenti presenti hanno potuto constatare ancora una volta con quale amorevolezza siano seguite dalle nostre infermiere le sorelle più avanti negli anni: “le mie perle preziose” come si esprimeva con me qualche anno fa una sorella cui era assegnato il superiorato in una casa di sorelle anziane.

Cura e amabilità fra noi sorelle che sono il primo e oso dire necessario segno affinchè tutte le altre testimonianze, per quanto belle, alla lunga portino frutto.

L’aiuto dato nella preparazione del pranzo e la compagnia tenuta a ospiti e sorelle ha riempito il tempo precedente il pranzo. La bravura in cucina delle cuoche e di sr Angelita, la tavola curata da sr Marilena e sr Faustina, i consigli di sr Liliana hanno allestito un pranzo a dir poco buonissimo, coronato dalla torta squisita preparata da Chiara, sorella pasticcera della nostra sr Alice. Lo stare insieme e l’allegria di sr Delfina ha reso tutto ancora più caloroso.

Il piccolo servizio che noi giovani abbiamo potuto fare con la nostra presenza è stato davvero poca cosa rispetto a quanto ricevuto. E non parlo certamente solo dell’aspetto esteriore della giornata già di per sé più che ricca.

Dico grazie per aver potuto partecipare alla gioia di queste nostre sorelle soprattutto perché per me, giovane religiosa, è stata una vera testimonianza di donazione a Lui, donatami non solo da sr Aureliana. Il periodo di sofferenza che in diverse maniere stavano affrontando le sorelle e che potrebbe aver fatto pensare ad una festa in tono minore in realtà è stato il punto di luce che ha reso trasfigurata la fatica pur presente. Davvero ho avuto nuova conferma di quanto la fiducia nell’ obbedienza accettata anche quando appare incomprensibile e richiede fatica, sia per noi religiose la principale fonte di pace e comunione. A Dio che ci lascia la pace ma in una maniera ben diversa da come ce la da il mondo, il mio grazie per voi sr M. Josè, sr Cornelia e sr Aureliana; grazie che giunga anche a tutte le sorelle che ogni giorno donano questa testimonianza di fede nonostante la prova.

 

 

 

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